iMac con schermo bianco: come lo risolsi nel 2010
1) Il giorno dello schermo bianco.
Nell’ottobre del 2010 il mio iMac da 27 pollici smise improvvisamente di avviarsi. Compariva soltanto una schermata bianca, senza logo, senza disco e senza alcun indizio utile. Le combinazioni di tasti che conoscevo non producevano risultati.
Telefonai all’assistenza Apple. Dopo alcuni tentativi, l’ipotesi fu un guasto del disco rigido e mi venne prospettato il trasporto del computer in assistenza. Prima di arrendermi continuai però a cercare una verifica meno invasiva.
2) Il tentativo che risolse tutto.
Trovai una procedura semplice: spegnere il Mac, scollegare alimentazione e periferiche, attendere quindici secondi, ricollegare il cavo e riaccendere dopo qualche altro secondo. Era, in sostanza, una reimpostazione del controller di gestione del sistema.
Il computer ripartì immediatamente. Non c’era alcun disco da sostituire e nessun intervento costoso da autorizzare. Un gesto di pochi secondi aveva risolto quello che sembrava un guasto hardware serio.
3) Che cos’è l’SMC.
L’SMC, cioè System Management Controller, gestisce sui Mac Intel diverse funzioni hardware: alimentazione, ventole, sensori, porte e comportamento del tasto di accensione. Una sua anomalia può quindi produrre sintomi che sembrano scollegati tra loro.
Apple precisa che la reimpostazione dell’SMC può aiutare soltanto in alcune situazioni e che non sostituisce una diagnosi. Inoltre la procedura cambia in base al modello. Nella guida ufficiale al reset SMC trovi passaggi diversi per Mac Intel con chip T2, Mac Intel senza T2 e computer desktop.
4) La distinzione fondamentale per i Mac moderni.
I Mac con processore Apple non richiedono la vecchia sequenza manuale: l’SMC si reimposta automaticamente con un normale riavvio o spegnimento e riaccensione. La procedura raccontata nel 2010 riguardava invece un iMac Intel desktop.
Prima di applicare istruzioni trovate in rete:
- identifica modello, anno e processore del tuo Mac;
- controlla alimentazione, cavo e presa;
- scollega periferiche, hub e unità esterne;
- prova il riavvio forzato indicato da Apple;
- usa soltanto la procedura SMC adatta a quel modello.
Apple riassume questi primi controlli anche nella guida per un Mac che non si accende. Se il computer continua a non mostrare segni di vita, se senti odore di bruciato o se noti danni al cavo, interrompi le prove e rivolgiti all’assistenza.
5) Cosa insegna questa storia.
Il punto non è diffidare sempre dell’assistenza, ma arrivare alla diagnosi con metodo. Un sintomo può avere più cause e vale la pena escludere prima quelle semplici, reversibili e previste dal produttore.
Conviene inoltre proteggere i dati prima che il problema si presenti. Una copia aggiornata riduce il panico e permette di ragionare con calma; ne avevo parlato anche raccontando come un backup completo salvò il mio tablet.
La procedura del 2010 funzionò perfettamente sul mio iMac, ma non è una formula universale. Oggi va letta come una lezione di troubleshooting: identifica la macchina, consulta la fonte ufficiale, prova prima le azioni non distruttive e documenta ciò che accade.
6) Passa all’azione.
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Orca l'oca Tiziano, stavo quasi per aver raggiunto la sicurezza della scelta (tra PC e Mac) per l'imminente acquisto. Ora mi fai ritornare un minimo di insicurezza. No, no, deciso: il Mac è un altro mondo. O no?
Certo, è sempre meglio il Mac, Apple ha comunque dei problemi ma è sempre di gran lunga migliore dei pc. Questo almeno a mio giudizio…
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cordialmente,
tiziano solignani, da iMac /tiziano-solignani/
~ il mio libro: /libri/guida-alla-separazione-e-al-divorzio/
Contrariamente a quello che leggo nel suo post Tiziano so che Apple offre un buon supporto telefonico,anche facendo una piccola ricerca su "Google" si leggono testimonianze positive sul supporto telefonico e non. personalmente credo che lei sia stato sfortunato,non pensi male la sua critica sarà anche giusta,voglio pensare che si tratti solo di un caso isolato almeno spero..
certo può essere, io ho raccontato solo una esperienza, una testimonianza
ts
mi sembra che la critica sia più che giusta..posso aggiungere che anche la concessionaria Apple di Modena non ha mai brillato per capacità di intervento a meno che non sia a pagamento!
Credo che Apple dovrà rivedere la sua filosofia di assistenza a seguito della massiccia diffusione dei suoi prodotti resi più accessibili da una politica prezzi nuova.
Finora, l'esssere un sistema minoritario destinato ad un pubblico di creativi nel settore musicale e grafico, le ha permesso certi snobismi.
A.G.
E' il buon vecchio sistema dello spegnere tutto e andare a letto. Poi ti svegli pregando che fosse solo un brutto sogno.
🙂
Ed ecco la novità, mi scrive la Apple via mail quanto segue:
«Dear Apple Customer:
We're very interested in getting your feedback regarding the last Advisor you spoke with, xxx, on your recent call to Apple support. The case id number for this call was: xxx.
Your perspective is very important to Apple and the AppleCare team. All information you provide will be treated as confidential and will be used solely to improve our support programs and product offerings.
To complete this web survey, simply click on the web address (URL) displayed below or copy and paste the entire web address into the address field of your web browser.
http://abs.apple.com/ssurvey/nsurvey.html?id=3FBD…
We appreciate your taking the time to let us know how well we are meeting your expectations. Please complete your survey within 7 days.
Yours faithfully,
AppleCare Service and Support
—————————————————————– http://www.apple.com/uk/legal/privacy/
Note: We are unable to respond to messages sent to this survey e-mail account. Please call AppleCare, visit Apple's support website, or visit an Apple Retail Store if you require further assistance.»
Ovviamente, non gli risponderò, perchè non voglio mettere nei guai una persona gentile che si alza tutte le mattine per magari 7-800 euro al mese e non viene messa in grado dal suo datore di lavoro, che è il vero responsabile, di poter dare delle risposte. Credo che sia inutile anche fare questi ipocriti sondaggi, se non organizzi un servizio di assistenza telefonica sai bene che agli utenti dai un non-servizio. Di più, questi sondaggi magari servono solo per dare la colpa agli operatori, che sono gli ultimi che hanno la colpa del mancato funzionamento del servizio, magari per rovinargli ancora di più le condizioni di lavoro.
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cordialmente,
tiziano solignani, da iMac /tiziano-solignani/
~ il mio libro: /libri/guida-alla-separazione-e-al-divorzio/