Google Drive: guida pratica per lavorare online
1) Da Google Docs a Google Drive.
Questa guida nacque nel 2007, quando il servizio si chiamava ancora Google Docs. Oggi Google Drive raccoglie file e cartelle, mentre Documenti, Fogli e Presentazioni Google sono le applicazioni con cui puoi creare e modificare contenuti direttamente dal browser. L’idea di fondo non è cambiata: il documento non resta legato a un solo computer, ma può essere aperto e gestito ovunque tu abbia una connessione e un account Google.
2) Che cosa puoi creare.
Con la suite Google puoi preparare testi, fogli di calcolo e presentazioni. Per uno studio professionale significa poter lavorare su bozze, promemoria, procedure interne, prospetti e materiale formativo senza installare una suite tradizionale su ogni dispositivo. Le applicazioni includono formattazione, ricerca e sostituzione, commenti, cronologia delle versioni, esportazione e stampa.
Puoi partire dalla pagina ufficiale di Google Drive e creare un documento nuovo oppure caricare un file già esistente.
3) La collaborazione è il vero vantaggio.
La funzione più importante non è la videoscrittura: è la possibilità di lavorare insieme sullo stesso file. Puoi concedere a ogni persona il permesso di leggere, commentare o modificare. Più utenti possono intervenire contemporaneamente e la cronologia consente di capire chi ha cambiato cosa e, se necessario, recuperare una versione precedente.
Questo approccio è particolarmente utile nella redazione condivisa di un atto o di un documento complesso. Nel post Google Docs nello studio legale: perché adottarlo racconto come la collaborazione possa coinvolgere anche il cliente, sotto il controllo del professionista.
4) Condividere senza perdere il controllo.
Prima di inviare un collegamento, controlla sempre il livello di accesso. La scelta più prudente è autorizzare persone specifiche attraverso il loro account. L’opzione “chiunque abbia il link” è comoda, ma chi riceve o inoltra quel collegamento può accedere al documento secondo i permessi concessi.
Per i documenti professionali devi inoltre valutare riservatezza, protezione dei dati, gestione degli account e politiche dello studio. Attiva l’autenticazione a due fattori, limita i permessi, revoca gli accessi non più necessari e non affidarti a un unico luogo di conservazione.
5) Importazione, esportazione e compatibilità.
Drive può caricare file creati con Microsoft Office, LibreOffice e altri programmi. Puoi mantenerli nel formato originale oppure convertirli. A lavoro concluso puoi scaricare una copia in formati comuni, compreso PDF. La compatibilità è buona, ma i documenti con impaginazioni molto complesse, macro o funzioni specialistiche vanno sempre controllati dopo la conversione.
6) Fogli e presentazioni.
Fogli Google permette di organizzare dati, eseguire calcoli e costruire prospetti condivisi. Presentazioni Google consente invece di preparare slide accessibili da qualunque dispositivo. Anche qui commenti, permessi e cronologia rendono il lavoro di gruppo più semplice rispetto allo scambio continuo di allegati via email.
7) Quando conviene usarlo.
Google Drive funziona bene quando il valore principale è la collaborazione, l’accesso da più dispositivi e la disponibilità immediata delle versioni aggiornate. Una suite locale può restare preferibile per lavorazioni specialistiche, documenti molto complessi o situazioni in cui non vuoi dipendere dalla connessione. Non serve scegliere in modo ideologico: i due sistemi possono convivere.
8) Una guida storica, aggiornata nel metodo.
Le schermate e alcuni nomi citati nella versione originale del 2007 sono cambiati, ma la lezione è ancora valida: per lavorare meglio non basta spostare online un vecchio documento. Devi progettare condivisione, responsabilità, sicurezza e revisione. È questo che trasforma un servizio cloud in uno strumento professionale.
9) Passa all’azione.
Per il tuo appuntamento con me, chiama il numero 059 761926 e concorda il tuo primo incontro, anche a distanza.
Metti mi piace se ti è piaciuto questo post e iscriviti adesso al blog per essere avvisato quando escono contenuti come questo.
Scopri di più da fare l’avvocato è bellissimo
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Ottimo articolo.
Ho un problema. Non so' perché stampando un foglio elettronico google mi ha cominciato a stampare solo una piccola parte della prima pagina, come se gli avessi dato un formato di stampa limitato. E non sò cosa fare per tornare a stapare tutto il documento.
Puoi aiutarmi? Grazie.
Caro Tiziano,
ho leto da qualche parte che è possibile associare dei tag ai documenti in modo da poter ricercare gli stessi in base a i tag.
MI sai indicare come è possibile?
ciao e grazie
Guido
I tag non sono più usati da un po' di tempo in google docs. Dopo i tag hanno inserito le «folder» e adesso le «collection», sicuramente puoi vedere tutti i documenti contenuti in una collection aprendo la collection come fosse una cartella del disco fisso, oppure facendo anche una ricerca, probabilmente c'è anche un operatore che però non conosco non avendolo mai usato.
–?cordialmente,
tiziano solignani, da ? Mac
splash http://ts.solignani.it
ebook http://goo.gl/pUJx6