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O che bel mestiere fare il comparsista.

Stamattina lavoro un’oretta come «attista» o «comparsista» per un collega.

É una cosa che faccio con piacere con i colleghi con cui c’è una certa risonanza a livello di metodi, visioni e così via.

In effetti, separare le varie fasi del lavoro forense può essere utile e funzionale.

Con i miei clienti, ad esempio, il mio metodo é quello di scrivere quasi sempre gli atti insieme a loro, cosa che, se da un lato rende il lavoro sicuramente più difficoltoso, dall’altro consente di redigere atti molto più ricchi, in quanto nessuno conosce il suo caso con più dettagli del cliente.

Per contro, ci sono atti più tecnici, o esclusivamente tecnici, come ad esempio l’atto di precetto, ma anche il ricorso per cassazione quasi sempre, che possono essere benissimo scritti senza l’apporto diretto dell’assistito, che, a riguardo, avrebbe molto poco da dire.

Detto questo, per lavorare come comparsista, oggi, ci sono strumenti tecnologici eccezionali che consentono di svolgere questa attività senza che né il committente né il collaboratore si debbano spostare. Un tempo, infatti, bisognava trovarsi e consegnare un fascicolo cartaceo, con tutti i problemi che ne potevano derivare; ritrovarsi poi per valutare le varie bozze e così via fino alla chiusura dell’atto.

Oggi é sufficiente una prima sessione zoom in cui il «committente» illustra le caratteristiche del caso, dopodiché si può lavorare tranquillamente, ad esempio, usando una cartella condivisa di dropbox, dove il collaboratore scrive e ordina i documenti da produrre e il committente può vedere il progresso del lavoro «in tempo reale», fino alla chiusura dell’atto, che può essere direttamente preso e depositato.

Se sei un avvocato giovane, il fenomeno dell’outsourcing nella redazione degli atti ti può interessare sotto due profili.

Innanzitutto, per la possibilità di delegare uno o più atti ad avvocati con più esperienza, e, si spera, competenza, come me, ma anche tanti altri, magari per le pratiche in cui ti senti meno sicuro e dove staresti più sereno e tranquillo con un apporto esterno. Quasi sempre basta dividere, in qualche percentuale, il preventivo fatto al cliente, senza dunque avere nessuna spesa in più, ma rinunciando ad una parte di guadagno.

Oltre a ciò, se sei bravo a scrivere atti giuridici, al contrario, potrebbe essere per te una interessante opportunità di lavoro, anche per conoscere casi e fascicoli che nella tua pratica legale avresti raramente occasione di conoscere.

Rock n’ Roll

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